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Il cibo è più social che mai: le tendenze più curiose

Il cibo è condivisione dalla notte dei tempi, ma negli ultimi anni sembra esserlo ancora di più. Dall’avvento dei social media, Instagram in primis, è diventato d’obbligo fotografare le pietanze appetitose, curiose o golose che mangiamo a casa o che ordiniamo al ristorante. Tanto che ormai l’hashtag #foodporn è sulla bocca di tutti e lo smartphone è diventato un oggetto immancabile sulla tavola di milioni di persone attorno al mondo.

Dalle colazioni letterarie, fino al cibo che sembra fatto apposta per essere fotografato, ecco tutto quello che bisogna sapere aspettando che arrivi qualche nuova tendenza sul cibo da condividere online.

Gli account da seguire…

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I bookbreakfast: niente cappuccino e brioche al bar per Petunia Ollister, instagramer italiana che ha lanciato la moda di fotografare i libri accostati a colazioni homemade, ma di classe. Che sia composta da un toast all’avocado e salmone e una tazza di caffè nero, oppure da un piatto di pancake con gelato, l’importante è che la portata sia accompagnata da un libro la cui copertina si intoni alla tovaglia.

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Ice cream books: account Instagram made in the USA, raccoglie i migliori gelati americani accompagnati da libri da non perdere. L’accoppiata, però, rischia di far storcere il naso a qualche purista (sia del gelato, che dei libri): più che di armoniche composizioni, infatti, si tratta di scontri frontali!

…e le ultime tendenze

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Unicorn frappuccino: eccoci a un prodotto che sembra (o forse è) inventato per la condivisione  sui social.  Lo scorso aprile, infatti, Starbucks ha lanciato in edizione limitata per una sola settimana una versione del suo celebre frappuccino dall’aspetto…magico!

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Black icecream: altro cibo (forse) ideato per i social è il gelato al gusto di cocco della gelateria newyorkese Morgenstern’s Finest Ice Cream. Il gelato è nero come la pece perché tra gli ingredienti annovera anche il carbone vegetale che ultimamente va di moda anche negli impasti di pizze, pani e focacce.

Chissà quale sarà la tendenza culinaria/social della prossima estate…

 

Social Customer Care: perchè può servirti

Per un’azienda essere presente online può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Se, da un lato, una vetrina sul web consente a clienti e prospect di ottenere informazioni certe, verificate e in continuo aggiornamento, dall’altro implica che, soprattutto per quanto riguarda l’apertura di pagine social, richieste o commenti necessitino risposte precise e in tempo (quasi) reale.

Il Social Customer Care, ossia l’assistenza clienti attraverso i social network, è un’attività da considerare quando si vagliano i canali interessanti per il proprio business. Il successo di questo tipo di attività è infatti direttamente proporzionale alla quantità di interazioni generate, e ad ognuna (che sia un apprezzamento, un consiglio, una domanda o una critica) deve obbligatoriamente seguire una risposta pertinente ed esaustiva.

Esistono tre regole fondamentali nella gestione di un contatto tramite social network. Tre semplici regole che possono fare la differenza nella percezione del valore di un’azienda.

 

USA IL CANALE GIUSTO

Se viene postata una richiesta di informazioni sulla tua pagina Facebook, non rispondere via e-mail. O meglio, la relazione con il tuo interlocutore può svilupparsi come ritieni più giusto, ma il primo contatto deve avvenire sul canale prescelto dall’utente. Questo per due motivi: innanzitutto, chi ti contatta concentrerà la sua attenzione sulla sua domanda nell’attesa di una risposta. In secondo luogo, specialmente per contenuti pubblici, altri utenti potrebbero essere interessati allo stesso argomento, e non rispondere significherebbe non solo deluderli, ma dare l’idea che la tua presenza online non sia adeguatamente curata.

 

SII PROFESSIONALE

A volte tra le pagine dei social network ci si imbatte in richieste frettolose o accusatorie, con punte più o meno celate di polemica, che devono essere gestite in maniera professionale: sii sempre cortese, anche quando la domanda rischia di farti saltare i nervi, e risolutivo nella risposta. Per un utente, niente è più fastidioso di un messaggio preconfezionato senza valore aggiunto.

 

VAI ALLA VELOCITÀ GIUSTA

Lasciare una domanda in sospeso per giorni non è positivo, ma non serve nemmeno arrivare all’estremo opposto: abitua il tuo interlocutore ai tuoi ritmi, chiarendo i tempi di risposta. Se una domanda arriva nel cuore della notte o durante il weekend, è plausibile che la risposta possa essere scritta alla riapertura degli uffici. Non tutte le aziende hanno strutture in grado di gestire un servizio 24/7, e molti utenti non si aspettano nemmeno che questo avvenga. Meglio quindi prendersi qualche ora e fornire una risposta completa e professionale, piuttosto che puntare sulla velocità, tralasciando i contenuti. E se qualche altro utente ben informato nel frattempo risponde al posto tuo? Ringrazialo per la puntualità, e sfrutta l’occasione: creare una community attiva attorno al brand è il miglior modo per accrescere la propria autorevolezza sul mercato.

Guida ai Social Network

Facebook, Twitter, Linkedin, Instagram, YouTube, Google+, Pinterest, Tumblr… il mondo dei Social Network è vastissimo e pieno di possibilità. Ognuna di queste piattaforme ha vantaggi e svantaggi, pregi e difetti, che possono fare la differenza nella scelta della giusta comunicazione per il proprio business.

Spesso al primo approccio con i Social Media non è così facile capire quale sia il più adatto per le proprie esigenze. Per questo abbiamo deciso di creare le carta d’identità delle 5 maggiori piattaforme social.

 

FACEBOOK

Il Social per eccellenza: la rivoluzione del web è passata dall’idea di Mark Zuckerberg & Co., che è riuscita a imporsi senza troppi contrasti come il nuovo modo di comunicare a lunga e breve distanza.

Target: Eterogeneo. Se agli albori erano soprattutto le nuove generazioni ad esserne attratte, oggi è difficile profilare l’utente tipo. Infatti, per attivare le campagne di sponsorizzazione, occorre creare microtarget con specifici parametri di riferimento.

Cosa pubblicare: notizie, curiosità, contenuti leggeri, con linguaggio diretto e schietto nei confronti degli utenti. Facebook non ha bisogno di troppe cerimonie, preferisce un linguaggio friendly.

Quanto pubblicare: i pareri sono discordanti. Sicuramente il minimo è un aggiornamento settimanale, ma spesso non basta. La vivacità, anche nel postare contenuti, è tutto per questo social. L’importante è non annoiare.

 

TWITTER

L’uccellino del web (il nome deriva dall’inglese to tweet, “cinguettare”), amato per la sua velocità e sinteticità. I pensieri viaggiano a 140 caratteri alla volta, e invecchiano in un attimo.

Target: Twitter è visto con diffidenza dai giovanissimi, mentre è amato da aziende, enti e personaggi pubblici per comunicazioni veloci e puntuali, che possono essere ricondivise immediatamente dai propri follower.

Cosa pubblicare: notizie, informazioni sintetiche, link a contenuti interessanti. Twitter è il social che informa, e i contenuti devono essere attinenti al tema.

Quanto pubblicare: quotidianamente. 5 tweet a settimana sono il minimo per costruire una base di follower efficace.

 

LINKEDIN

La piattaforma del lavoro. Visto inizialmente come uno strumento di condivisione del proprio Curriculum Vitae, Linkedin sta assumendo anche in Italia una forma più sociale, mantenendo comunque un forte legame con il mondo della professione.

Target: professionisti. Linkedin rappresenta il mondo del business e tutte le sue pagine, siano profili privati o aziendali, devono rispecchiare questa caratteristica.

Cosa pubblicare: articoli legati alla propria professione, case history di progetti svolti, novità professionali rilevanti.

Quanto pubblicare: in Linkedin la consultazione è meno veloce e più approfondita, per questo troppe pubblicazioni rischiano di oscurare alcuni contenuti prima di essere letti. Un paio di post al mese basteranno a non far sembrare la pagina aziendale dimenticata. Per i gruppi, il discorso è diverso: chi vorrebbe attendere troppo per avere una risposta?

 

INSTAGRAM

Il social delle foto, si distingue dagli altri per la comunicazione ad immagini. Non importa se gli scatti siano professionali o immortalati con lo smartphone, se riguardino la colazione appena fatta o un meeting di lavoro… Instagram è il luogo virtuale perfetto per condividerli.

Target: come per Facebook, è eterogeneo. L’unico requisito necessario per potersi appassionare a questo social è l’amore per la fotografia, e creatività nella ricerca dei soggetti.

Cosa pubblicare: abbiamo già parlato delle foto, vero?

Quanto pubblicare: come per Twitter, anche in questo caso la visione delle pubblicazioni è molto veloce. Non c’è limite né minimo né massimo, l’importante è incuriosire ed essere originali.

 

YOU TUBE

You Tube è un’istituzione per il mondo video. La condivisione di qualsiasi filmato, da trailer cinematografici a clip musicali, da demo di aspiranti personaggi famosi a video promozionali: tutto passa da You Tube.

Target: si tende spesso ad associare You Tube a giovani in cerca di svago e divertimento, ma è un concetto limitante. Esiste veramente di tutto: dai tutorial per l’hobbistica, il trucco, la cura della casa o dei bambini, ai video aziendali legati a prodotti o isituzioni, a corsi in lingua o di informatica…

Cosa pubblicare: non ci sono limiti (a parte quelli stabiliti dalla legge). L’importante è creare una continuità tra i propri contenuti. Se parlate di hobbistica, non  potrete per esempio proporre improvvisamente un video dedicato alle vacanze ai tropici…

Quanto pubblicare: you tube non guarda le date di pubblicazione, ma i contenuti. Ottimi contenuti possono essere attuali anche dopo periodi di tempo discretamente lunghi, mentre scarsa qualità viene spesso abbinata a scarsa memoria. L’importante non è il quanto, ma cosa.

 

Esistono tantissime altre piattaforme social come Pinterest, Tumblr, Flick, Google+, Slideshare o Vimeo, tanto per citarne alcuni, mentre non ci sono ricette miracolose per scegliere su che social network (o su che combinazioni di piattaforme) pubblicare: il segreto è seguire le linee guida, e tuffarsi a capofitto nel mondo delle relazioni online: i risultati potrebbero essere sorprendenti.

Angolo Via Marconi

Quando la comunicazione funziona, i risultati non tardano ad arrivare. 

Potrebbe sembrare una classica frase fatta, studiata per convincere il cliente indeciso a buttarsi in un nuovo progetto senza ulteriori indugi, ma per noi di Sd Studio rappresenta il sunto perfetto di molti progetti andati a buon fine.

Uno di questi è Angolo Via Marconi, negozio di abbigliamento in Corso Garibaldi a Legnano che si è rivolto a noi con l’obiettivo di lavorare alla propria immagine per trasmettere alla propria clientela i valori e la qualità che guidano l’attività fin dalla sua apertura.

La strada intrapresa per soddisfare la richiesta ci ha visti impegnati in più fronti: innanzitutto sul lato grafico, con la creazione di un kit dedicato alla clientela composto da bag, biglietto da visita e card promozionale e, non meno importante, sul lato web, con la creazione di un sito vetrina con tutte le informazioni fondamentali sull’attività e con la gestione della presenza sui social network, in particolare Facebook.

Ed è proprio la pagina Facebook ad aver generato un reale vantaggio competitivo: le informazioni sul sito, chiare e puntuali, unite a una campagna di sponsorizzazione sul social network mirata all’effettivo target di riferimento, individuato fianco a fianco con i nostri interlocutori, hanno permesso ad Angolo Via Marconi di farsi conoscere sul territorio con più efficacia del collaudato passaparola, con ottimi risultati in termini di nuovi contatti e ampliamento del portafoglio clienti.

Una coincidenza? Noi non ci crediamo. Perchè quando il lavoro viene curato, come succede a tutti i nostri progetti, i risultati non si fanno attendere.

 

Qual’è la tua web reputation?

Parlando di reputazione online, è quasi scontato associare il concetto ai grandi nomi: i brand o gli influencer verificano con massima attenzione qualsiasi contenuto, condiviso direttamente oppure collegato alla propria presenza virtuale, per evitare che qualche cosiddetto epic fail possa danneggiare quell’immagine di leader faticosamente costruita sul mercato.

Il potere della web reputation però è un concetto applicabile a qualsiasi persona presente sul web. Recruiter, responsabili di settore o semplici curiosi hanno ormai inserito tra le proprie abitudini il controllo sistematico online dei propri interlocutori, con l’obiettivo di verificare se le informazioni condivise siano effettivamente reali.

Evitare di polemizzare su tematiche legate al proprio posto di lavoro o autocensurare commenti not politically correct rispetto a notizie di cronaca o opinioni sensibili diventa quindi un obiettivo fondamentale per evitare che, ad esempio, la foto ad alto contenuto alcolico del goliardico weekend appena trascorso arrivi ad un head hunter prima del proprio Curriculum Vitae.

Ma quali sono gli strumenti più utilizzati per cercare informazioni sul web?

MOTORI DI RICERCA

Googlare è un termine ormai inserito tra i neologismi della Treccani, che testualmente spiega “cercare con Google, fare una ricerca attraverso la rete telematica, servendosi del motore di ricerca Google”. Non stupisce quindi che i primi click passino proprio dalla lente d’ingrandimento del campo cerca. Perciò, attenzione: tutto quello che potenzialmente può essere trovato diventa bagaglio di presentazione.

COMMUNITY

Capire le opinioni di chi abbiamo di fronte è tanto affascinante quanto, a volte, deludente. Soprattutto in ambito lavorativo, le sfumature di un carattere o le modalità di reazione in situazioni di contrasto possono rivelarsi fondamentali per, ad esempio, la costruzione o la guida di un team. Vedere come una persona reagisce a fronte di provocazioni o situazioni di disaccordo, come ad esempio succede nelle community online, spesso si rivela l’ago della bilancia di decisioni radicali.

BLOG

Se il comportamento in una community rivela molto di una persona, le pagine di un blog personale praticamente ne scrivono la carta d’identità. Post incentrati su argomenti scomodi, se non trattati con competenza e intelligenza, rischiano di ritorcersi contro chi, pur di ottenere un vasto consenso, non cura a sufficienza l’esposizione della propria tesi.

SOCIAL NETWORK

Chi pensa che solo Linkedin venga utilizzato per ottenere informazioni su persone sconosciute o quasi, ha fatto male i propri conti. Facebook è il primo social che viene analizzato, riservando spesso sorprese poco gradite se persone ritenute precise e affidabili con pochi click si rivelano l’esatto contrario.

La soluzione è quindi quella di azzerare la propria presenza online? Per niente, anzi, molte volte è sempre il web a fornire i migliori spunti per le più diverse opportunità. Come nella vita reale però, esiste solo una possibilità per fare una prima buona impressione, e anche restaurare la propria web reputation dopo uno scivolone si rivela sempre un’impresa ardua e faticosa.