L’importanza di essere coordinati

Quando accenniamo al concetto di immagine coordinata, non sempre riusciamo a farci capire al volo. In effetti, parlare di coordinazione della comunicazione è molto difficile, soprattutto vista la varietà di canali e di accortezze che devono essenzialmente essere tenuti presenti.

Comunicare sul web è diverso dalla carta stampata, così come ogni canale social ha il proprio registro comunicativo: trovare un equilibrio richiede sicuramente tempo e molta conoscenza della materia.

Facciamo un esempio: un’azienda di medie dimensioni è sul mercato da qualche paio di decenni. La sua immagine nel territorio è consolidata, l’insegna con il proprio logo è immediatamente riconosciuta nei dintorni, dato che è rimasta praticamente invariata dall’origine. Le brochure di prodotto sono curate dal grafico interno, che magari svolge anche compiti di amministrazione o segreteria. Cinque o dieci anni fa è stato aperto un sito web, che però è rimasto poco curato, perchè i veri affari funzionano bene con la consolidata rete commerciale. E il parente giovane e moderno ha aperto una pagina social, così da essere al passo con i tempi.

Cosa non funziona in questa storia, che spesso accomuna molte realtà italiane?
Innanzitutto la pluralità dei soggetti, passati e presenti, che si occupano dell’immagine dell’azienda, e non creano una continuità nel messaggio proposto. Poi, cosa ben più importante, la mancanza di un piano di comunicazione.

Poniamo ora il caso che la nuova generazione subentrata alla dirigenza voglia svecchiare l’immagine della propria realtà lavorativa: cosa dovrebbe cambiare? Il logo e l’insegna, che renderebbero immediatamente meno riconoscibile l’azienda nel territorio, il sito web, che di fatto era poco o nulla utilizzato, o semplicemente dovrebbero iniziare a promuoversi con pubblicazioni ad hoc?

La risposta potrebbe essere: tutto e niente. In effetti, cambiare una singola parte della storia comunicativa dell’azienda non avrebbe senso, dato che andrebbe a creare confusione con gli altri elementi che nel frattempo sono stati aggiunti. E rivoluzionare il tutto, stravolgendo la brand awareness costruita negli anni, innescherebbe il serio rischio di non essere capiti.

Rispondere, in questo caso, può essere il seguito solo di un’accurata analisi del brand, che dia come risultato la corretta strada da perseguire. Non esiste infatti una ricetta valida per tutti sul mercato, ma esistono molte strategie che possono essere impiegate più o meno trasversalmente, in base alla storia del brand stesso.

Arrivare ad avere un’immagine coordinata della propria azienda che sia moderna, efficace e chiara non è sempre facile, soprattutto se la realtà in oggetto di studio non è nuova ma ha già una storia propria. Riuscirci, però, è sempre la più grande soddisfazione.