#FertilityDay: la campagna sbagliata due volte

Non c’è due senza tre, devono aver pensato ieri sera gli ideatori del messaggio dell’ormai famigerato #FertilityDay, all’attivo in questi giorni e che proprio ieri ha visto la diffusione della seconda campagna pubblicitaria. Quella migliorata, almeno nelle intenzioni, dopo il clamoroso epic fail di qualche settimana fa.

Torniamo a parlare di questa travagliata comunicazione; non per far polemica (di quelle, ormai i social sono pieni) ma per trasmettere le nostre impressioni.

#FertilityDayProbabilmente tra i vari commenti piovuti dal web in queste ore è già stato detto tutto: soggetti banali, antiquati, rubati da campagne pubblicitarie straniere (ancora!), messaggi scontati, interpretazioni razziste… Una grottesca conferma del primo round, con qualche aggiunta.

Un nuovo epic fail comunicativo quindi, destinato a entrare negli annali e che verrà studiato a memoria dalle future generazioni di comunicatori come la campagna sbagliata due volte.

E se da un lato questi “stili di vita” ci fanno indignare, dall’altro continuano a far parlare per errori grossolani che dovevano essere evitati; e per noi addetti ai lavori non c’è cosa più triste che constatare quanto poco certi colleghi si curino del proprio lavoro.