Un #CaffèCreativo con Pantone

Se il nostro #CaffèCreativo si può soltanto leggere, quello servito da Pantone si può letteralmente gustare. Fino al 9 settembre di quest’anno la splendida cornice del Principato di Monaco ha infatti ospitato il primo coloratissimo pop up della palette più famosa del mondo, in questi giorni (dal 29 settembre al 2 ottobre) replicato nella sua versione autunnale niente meno che alla settimana della moda di Parigi.

Caffè, panini e bibite dai nomi che per molti sembreranno impossibili, ispirati ognuno ad una sfumatura precisa della palette più utilizzata da grafici e creativi. Al Pantone Cafè infatti non si ordina un semplice gelato, ma un Vanilla Ice 11-0414, oppure un pasticcino Pistachio Green 13-0221 o ancora un succo Vibrant Orange 16-1364.

Colori scelti con molta cura tra i 2058 della gamma Pantone Goe System, senza lasciare nulla al caso ma creando un collegamento psicologico o intuitivo, per invitare i clienti ad assaggiare il colore combinando vista, gusto e design in un’esperienza culinaria sensoriale innovativa.

 

Noi ci siamo già segnati l’indirizzo, pronti a farci un salto all’occorrenza… Avete voglia di seguirci?

#iPhone7: tutto quello che c’è da sapere

Pronti all’incontro con i nuovi smartphone Apple? Il 16 settembre, data attesa da tutti gli Apple-addicted e confermata ieri alla presentazione dei nuovi #iPhone7, 7 Plus ed Apple Watch, è vicinissimo!

 #iPhone7: cosa cambia?

È un addio al jack audio quello dei nuovi iPhone, come anticipato dalle indiscrezioni delle scorse settimane: si apre così l’era dell’audio completamente digitale con le cuffie AirPods. Leggere, facilmente configurabili e discrete, permetteranno anche il collegamento con Siri con un doppio tocco sul lato. Aumentano poi la potenza nel processore, l’autonomia (la migliore di sempre), gli altoparlanti stereo e le colorazioni. L’#iPhone7 sarà anche il primo smartphone Apple resistente all’acqua e alla polvere. Cosa chiedere in più?

Foto d’alta qualità

È pensata per gli amanti della fotografia la fotocamera da 12 megapixel installata sullo smartphone, migliorata nella stabilizzazione ottica dell’immagine, con una maggiore apertura del diaframma e un obiettivo con lente a sei elementi per avere foto più luminose e dettagliate. Nuova anche la fotocamera frontale, da 7 megapixel, con auto stabilizzazione dell’immagine e colori più brillanti, mentre il modello 7 Plus ne avrà addirittura due!

SuperMario conquista la Mela

L’idraulico più amato di sempre sarà disponibile nell’App Store da dicembre, giusto in tempo per testare le performance dei nuovi dispositivi. Una partnership già nel cuore degli utenti e dei mercati, che ha fatto decollare le azioni della Nintendo. E c’è già chi parla di una concorrenza diretta tra l’ultimo smartphone di casa Apple e la Playstation….

 Apple Watch: l’amico del fitness

Sempre più pensato per chi pratica attività fisica, anche grazie all’edizione speciale studiata con Nike dedicata ai runners, l’Apple Watch aumenta fino a 50 metri la resistenza all’acqua, aggiunge il GPS integrato e promette di diventare il migliore amico di ogni sportivo.

Curiosi di provare tutte le novità? Tranquilli, il conto alla rovescia è già cominciato…

E tu, berresti il vino blu?

Bianco, rosso… o blu? Tranquilli, non siamo in preda ad un colpo di caldo, semplicemente abbiamo appena scoperto che in Spagna esiste un vino dall’inconfondibile firma oltremare, che sicuramente farà storcere il naso ai molti puristi che ancora vedono il rosè di difficile collocazione nella scala del gusto.

Niente coloranti artificiali per il prodotto della startup Gik, che sta diventando rapidamente nota come l’azienda del vino blu, ma solo un inedito mix di uve iberiche rosse e bianche, con l’aggiunta di alcuni pigmenti direttamente dalla buccia degli acini, capaci di donare ad ogni bottiglia un fascino misterioso. Un colore che, almeno a detta dei creatori, rappresenta il movimento, l’innovazione e l’infinito, e punta ad avvicinare i giovani al vino, rivoluzionando il concetto comune della bevanda.

In vendita in Spagna, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Germania, in Italia non è stato ancora stato messo in commercio, forse per qualche timore nei confronti della lunga tradizione vinicola che accompagna il nostro Paese.

Ma con cosa si abbina? I più esperti dicono sia perfetto con il salmone affumicato, il sushi, i nachos e, incredibile ma vero, la carbonara. In attesa di poter dare il nostro parere, o solo di soddisfare la curiosità di tenere una bottiglia di vino blu tra le mani, la domanda è quasi scontata: voi lo assaggereste?

Una passeggiata su #TheFloatingPiers

#TheFloatingPiers ha finalmente aperto al pubblico. Dopo mesi di attesa e curiosità, il lago d’Iseo è in questi giorni sotto gli occhi affascinati del Mondo: da Le Monde fino al Time, passando per la Berliner Allgemeine Zeitung, non c’è testata che non parli dell’opera dell’artista bulgaro Christo, che consente di camminare sull’acqua da Sulzano a Montisola, passando per l’isola di San Paolo.

Un’emozione che non si prova tutti i giorni

Non ci sono parole per descrivere la sensazione di camminare sulla passerella a piedi scalzi. Una struttura curata fin nei minimi dettagli, a partire dal materiale scelto (polietilene) al colore del rivestimento (una tonalità del giallo che continua a cambiare con la luce, creando un effetto dorato sul lago). Ma l’opera d’arte è molto più di questo: è anche l’acqua, sono le case su Montisola. Tutto questo è l’opera d’arte. Immergersi in questa installazione regala momenti unici, seppur condivisi con le altre migliaia di persone che in questi primi giorni hanno affollato i cancelli d’ingresso all’opera d’arte.

Il commento dell’artista

Dovete camminarci. È un’opera fisica, non da guardare, ma da sentire respirare e muoversi. È da toccare. Parola di Vladimirov Yavachev, in arte Christo. Noi abbiamo colto al volo il suggerimento (come potete vedere dalla nostra gallery).

E voi, ci siete già andati?

La nostra teoria dei colori

«Mi piacerebbe un po’ più giallo… Con una sfumatura di rosso che richiami il sito… Insomma, un bell’arancio brillante!»

Quante volte capita che l’indecisione cromatica ci faccia vedere l’arcobaleno: dal rassicurante verde prato o azzurro cielo delle prime idee, al rosso dell’urgenza fino al grigio dell’incomprensione! I colori sono una delle variabili più soggettive del nostro mestiere.
Ad esempio, un rosso acceso tendente al magenta per qualcuno può essere vivo ed energico, mentre per altri eccessivo e stonato nel complesso.

Scegliere le giuste tonalità per un progetto e mixarle con maestria fino a renderle sì riconoscibili, ma non un pugno in un occhio, è una delle nostre missioni più importanti.
Un compito che il più delle volte si rivela incredibilmente stimolante anche se, in qualche caso, particolarmente impegnativo e capace di crearci più di un grattacapo!

Trovare il giusto colore è sempre così difficile?

Assolutamente no! Anzi, a volte è molto più facile mettersi davanti al computer e creare un nuovo logo che perdersi in infiniti confronti su sfumature praticamente impercettibili.
La nostra personale teoria dei colori cita testualmente “il colore deve colpire, essere piacevole ma non troppo invadente”. Una passeggiata, vero?

Quindi, come scegliere?

Con buonsenso, ovviamente. Cercando di capire cosa si aspetta il nostro interlocutore, e studiando tutte le implicazioni che potrebbero scaturire dalla scelta. Se è vero che molte volte è difficile trovare un accordo, è altrettanto giusto affermare che ci sono colori con cui cerchiamo di non lavorare.

Pantone 448 C Opaque couchéCome il Pantone 448 C o “Opaque couché”, recentemente diventato noto come il colore più brutto del mondo, a detta dall’agenzia di ricerche GfK Bluemoon. Nella nostra teoria dei colori è comunque una sfumatura da tenere in alta considerazione, visto che sarà usato per una campagna contro il fumo.

Ovviamente la scelta è stata fatta per scoraggiare l’acquisto delle sigarette. In effetti, a conti fatti, voi lo scegliereste per rappresentarvi?

 

Droni, che passione!

Relativamente da poco sul mercato ma già amatissimi dagli appassionati di volo e tecnologia, i droni sono ormai tra argomenti di conversazione preferiti della pausa caffè. Giusto per dare qualche dato, solo nel 2015 sono stati venduti ben 100 mila droni in Italia, acquistati per gli scopi più diversi: ludici, cine-fotografici, imprenditoriali, postali, agricoli…

Così, insieme alle passioni e agli hobby, cambiano anche le preoccupazioni. Ad esempio, proprio pensando alle minacce del terrorismo e alla privacy dei cittadini in Parlamento è stata depositata una proposta di legge che istituisca una banca dati verificata sui droni in circolazione. Una sorta di registro pubblico e condiviso, simile a quello in vigore per le automobili, con l’obiettivo di regolamentare i voli nei cieli.

Nemmeno lo sport è esente da preoccupazioni: UEFA EURO 2016 sarà infatti ricordato come il primo campionato europeo di calcio in cui saranno adoperate misure anti drone; campi da gioco e di allenamento saranno ufficialmente delle no-fly zone. Nessuna evidente preoccupazione antiterrorismo dietro a questa scelta delle autorità francesi, ma solo sana apprensione nei confronti dei piloti meno esperti, che potrebbero causare involontari (e anche gravi) incidenti in luoghi molto affollati.

Non solo preoccupazioni però, verso questa sempre più diffusa passione: al Wired Next Fest, in programma a Milano nei prossimi giorni, gli appassionati avranno molte occasioni per vivere dal vivo la loro passione con workshop e dimostrazioni a cui partecipare, per affinare le proprie abilità o alimentare la curiosità.

Un mondo dalle infinite possibilità, in cui però non è il caso di improvvisarsi esperti: per questo anche noi di Siamocreativi per le nostre riprese aeree ci affidiamo solo a chi può garantirci risultati straordinari e di altissima qualità!

 

 

Da Instagram alla Polaroid… Impossible!

Chi tra gli over 25 non ha mai scattato, o tenuto tra le mani, una Polaroid? La popolare macchina fotografica istantanea rappresenta ancora un mito per le generazioni cresciute nell’epoca pre digitale. Ed è proprio pensando ai nostalgici che arriva anche in Italia la Impossible l-1, la Polaroid che sfida gli smartphone con il suo design vintage.

Frutto di otto anni di lavoro, Impossible deve il suo nome all’abbondante scetticismo aleggiato attorno al progetto, che voleva “impossibile” questa fotocamera in realtà dotata di molti optional, come un sistema di autofocus, flash anulare avanzato, modalità di scatto manuale e, ovviamente, sviluppo dell’immagine istantaneo nel formato originale Polaroid. Un prodotto vintage figlio però della sua generazione, con un visore automatico removibile con tecnologia bluetooth 4.0 per collegarsi ad un’app per iOS e WatchOS e sfruttare tecnologie come comando remoto, timer, comando acustico, funzione doppia esposizione e controllo totalmente manuale dell’otturatore.

Lo scorso anno ci aveva provato anche Snap, rivisitazione in chiave tutta digitale delle classiche fotocamere istantanee, dal design essenziale e dotata di tecnologia ‘Zero Ink’ (ZINK) per la stampa di immagini senza inchiostro.

Grandi esempi di celebri cenerentole della fotografia, dalle aspettative decisamente ambiziose: scalzare il posto dei social, soprattutto di Instagram, nei cuori delle nuove generazioni. Non certo un’impresa da prendere sottogamba!

Da Roma l’app che non ti aspetti: ZanzaMapp

ZanzaMapp: l’app irrinunciabile per gli amanti delle calde serate estive, che vedono meno di buon occhio l’essere presi di mira da sciami di zanzare. Arriva dall’Università Sapienza di Roma e si promette di sconfiggere i fastidiosissimi insetti, o almeno arginarli con la semplice geolocalizzazione.

Raccogliendo le segnalazioni degli utenti, ZanzaMapp crea una mappa accurata delle zone elette dalle zanzare come casa, a beneficio di tutti gli utilizzatori e soprattutto per fornire a chi si occupa della disinfestazione indicazioni più precise su dove colpire. I più volenterosi potranno addirittura offrirsi ad un monitoraggio attivo collocando piccole trappole e rilevando i dati raccolti via App. Zone rosse e zone verdi rappresenteranno in ZanzaMapp la nuova misura per decidere come e dove passare il proprio tempo libero in maniera consapevole, per lo meno in termini di urticanti punture.

L’idea è di Cersare Bianchi, ricercatore e futuro papà, che ha visto in ZanzaMapp un’arma efficace contro zanzare soprattutto a difesa delle donne in gravidanza, minacciate da virus come lo Zika ma anche Dengue o Chikungunya, che possono essere importati nel nostro Paese da ignari viaggiatori e in poco tempo diffusi su larga scala.

Per ora l’applicazione è una webapp, ma presto raggiungerà anche Play, App e Windows Store. Il progetto sta già raccogliendo i primi credits e negli scorsi giorni ha ottenuto importati patrocini da parte del Comune di Procida e di ISPRA, l’Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale, il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Google Books: una questione di copyright

Google Books e la legislazione del copyright: già si parla della “rivincita di Google” in riferimento alla storica decisione della Corte Suprema americana di non dare seguito alla denuncia dell’Authors Guild, l’associazione di autori più prestigiosa oltreoceano, nei confronti di Google Books. Una notizia divulgata la scorsa settimana, proprio qualche giorno prima della Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore, che dal 1996 cade ogni anno il 23 Aprile.

Il caso ha ormai i suoi anni (una dozzina, senza voler essere troppo precisi) e affonda le radici nel malcontento di diversi autori che non hanno mai digerito la decisione di big G di scansionare migliaia di testi per poterli rendere fruibili agli utenti. Un principio molto simile a quello delle biblioteche, nato proprio con degli accordi con alcune strutture molto prestigiose come Harvard e Stanford, che secondo gli autori però si scontrava con la proprietà intellettuale.

La Corte Suprema si è invece pronunciata in favore del “fair use“, ossia dell’interesse pubblico alla conoscenza, dando nuovo slancio a un progetto che ha già portato al pubblico qualcosa come venti milioni di libri in digitale senza limitarsi alla mera scansione, ma indicizzando i testi e analizzando i dati così da fornire un servizio di ricerca puntuale.

Restano ancora strascichi su questa vicenda, che riguardano per lo più l’aspetto etico di una multinazionale a capo di un patrimonio culturale così vasto, ma una cosa è certa: dopo questa decisione definire la legislazione del copyright diventerà ancora più arduo.

 

#CinemaDays: quando la creatività sposa il portafoglio

Gustarsi un bel film immersi nella giusta atmosfera, davanti a un grande schermo ben illuminato e circondati da perfetti effetti sonori, si dice non abbia prezzo. In realtà le nostre tasche sanno che una proiezione al cinema un prezzo ce l’ha, e spesso anche molto salato.

Per questo sia gli amanti del cinema che i frequentatori occasionali delle sale hanno nel tempo ridotto al più possibile i film imperdibili sul grande schermo, preferendo attendere il passaggio dei lungometraggi sui canali in chiaro o sulla pay-tv, oppure affidandosi alla per nulla nobile arte della pirateria informatica. Un problema che affligge l’industria cinematografica, non più così florida come in passato, e che condiziona il tempo libero di chi a malincuore si trova costretto a dover rinunciare all’amato mondo del cinema.

Per questo il ritorno dei #CinemaDays è stato accolto con grandissimo entusiasmo: un’iniziativa che lo scorso anno ha ottenuto un successo oltre ogni previsione (quasi 2 milioni i biglietti staccati in soli 4 giorni), e che quest’anno ritorna dall’11 al 14 aprile con biglietti a 3 euro (5 per i film in 3D). Un bis più che apprezzato, basta cercare #CinemaDays su Twitter, dove è già stato definito l’appuntamento più importante dell’anno, tra dichiarazioni d’amore indirizzate agli organizzatori e buoni propositi per quattro giorni di maratone a base di emozioni e popcorn.

L’iniziativa è organizzata da Anec, Anem, Anica e con il sostegno della Direzione Generale Cinema del Mibact, nella sua semplicità è un bellissimo modo per coinvolgere il pubblico nel riscoprire una forma d’arte che da più di un secolo ci accompagna fissando mode e pensieri nel tempo. E voi, ne approfitterete?

Whatsapp, Google e Messenger semplificano la vita

Un concentrato di novità per Whatsapp, Facebook e Google: in una settimana sono stati annunciati o addirittura già implementati aggiornamenti che promettono di semplificare moltissime operazioni eseguibili tramite smartphone.

La prima novità riguarda Whatsapp, che dalla scorsa settimana permette di inviare documenti pdf. In effetti, chi ha già scaricato il nuovo pacchetto di update potrà trovare anche la dicitura “Documento” cliccando la storica graffetta in alto a destra.

Grandi cambiamenti sarebbero in vista anche per Facebook Messenger: sarebbe quasi certa l’apertura della piattaforma agli editori nel 2016, così da poter condividere news tramite chat con brevi estratti di notizie ed un link per approfondire l’argomento.

Ultimo ma non meno importante è il testing Google sul servizio a pagamento Hands Free, in corso negli Stati Uniti presso McDonalds’s e Papa John’s. Per procedere con una transazione monetaria basterebbe dichiarare un Pagherò con Google, autorizzando di fatto il passaggio di denaro tramite un POS dotato di interfaccia bluetooth. Per garantire la sicurezza  e gestire eventuali reclami una telecamera riprenderà i clienti nella fase di pagamento. Un sistema per ora insolito, che potrebbe riservare sorprese.

Whatsapp, Messenger e Google: tre esempi di come la tecnologia stia sempre più cercando di avvicinarsi all’utente. Come saranno accolte queste novità? Voi state già usando i documenti di Whatsapp, o vi fate inviare le news sullo smartphone? E per i pagamenti, provereste a effettuarli tramite Google? 

Perché infondo il nocciolo della questione è proprio questo: persino lo strumento più comodo o efficiente può essere del tutto inutile, per lo meno se nessuno prova a utilizzarlo!