regali di natale

#Christmasiscoming: tempo di regali in ufficio

Manca poco al Natale e se non hai ancora pensato ai regali, vuol dire che anche quest’anno sei ufficialmente in ritardo. La stella di Natale alla nonna, il libro al papà, un maglione alla mamma, fidanzati e amici… Ti sei ricordato di tutti? Assolutamente no, nell’elenco manca colui con cui dividi la stragrande maggioranza delle tue giornate, gioe (poche) e dolori (tanti): il collega d’ufficio.

Nel mondo del lavoro esistono diversi tipi di “collega”, per questo la ricerca del regalo non è sempre semplice. Per ognuno bisogna trovare il pensiero adatto, vediamone alcuni insieme.

In tutti gli uffici esiste il goloso: passa le serate di fronte ai fornelli per cucinare deliziosi manicaretti da portare il giorno successivo al lavoro e suscitare l’invidia di chi lo circonda. Alle dodici in punto chiede “nessuno ha fame?”. Unico problema sono quei terribili barattoli tenuti insieme da elastici e scotch che si porta sempre dietro. Quindi il regalo perfetto per il goloso è la cara e vecchia schiscetta, con vari vani per le diverse pietanze, porta condimenti, e posate; Amazon ne offre una vasta scelta.

Dopo il goloso, secondo classificato è il viaggiatore. Sempre in giro per il mondo, organizza viaggi fai da te talmente bene da fare concorrenza a un tour operator e ha visitato così tanti paesi da non riuscire a ricordarli tutti. Un regalo gradito con cui rinfrescargli la memoria potrebbe essere Pinworld: planisfero di feltro dotato di puntine per fissare luoghi e memorie dal mondo, prodotto da Città del Sole.

Vi sembra di avere di fianco Brontolo? Vuol dire che lavorate con un lamentoso. Meglio non rivolgergli la parola di lunedì e sviluppare una sordità selettiva a tutte le sue lagnanze. Per fargli capire che la vita va presa con positività, regalategli la tazza “today is a good day to smile di Mr Wonderful, chissà che riusciate a farlo diventare un po’ più allegro.

Ultimo nell’elenco, ma non per importanza è il tecnofobico. Computer, stampanti, e anche la macchinetta del caffè ce l’hanno con lui e lo puniscono bloccandosi, inceppandosi e saltando in aria. Vorrebbe vivere nel XIX secolo, quando “tutto era più semplice”. Lasciatelo di sasso con “Lettere a me stesso” di Redmond Lea. Si tratta di un blocchetto di lettere da scrivere ed indirizzare al se stesso del futuro; un’idea regalo retrò.

Ora non avete più scuse, cliccate e acquistate!