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Blue Monday: giorno più triste dell’anno

Vi siete alzati dal letto con il piede sbagliato? Non capite come mai è da tutto il giorno che ce l’avete con il mondo intero? La spiegazione arriva direttamente dalla scienza: oggi è il Blue Monday, secondo gli esperti il giorno più triste dell’anno.

Il terzo lunedì di gennaio sarebbe il giorno peggiore dell’intero anno per una serie di ragioni. Anzitutto il meteo: si sa il freddo e il gelo non aiutano ad essere di buon umore. Poi ci sono le eccessive spese natalizie: ci renderemmo conto solo ora di tutti i soldi sborsati tra regali, pranzi e cene. Infine i propositi per l’anno nuovo: porre l’asticella troppo in alto ci fa ovviamente fallire, meglio optare per progetti alla nostra portata. Nato nel 2000, dal calcolo di Cliff Arnall, psicologo dell’Università di Cardiff, il Blue Monday si baserebbe su una serie di calcoli matematici che prendono in considerazione questi aspetti.

Il paese più suscettibile al Blue Monday è la Gran Bretagna. Infatti aumentano le assenze dagli uffici e dalle scuole. Ma siamo sicuri che si tratti di verità? Non proprio, già nel 2006 i giornalisti di Wired sollevarono qualche dubbio. Secondo loro si tratterebbe di un’astuta campagna pubblicitaria ideata da Sky Travel. La compagnia di viaggi decise di promuovere questo “studio” per convincere i propri clienti della base scientifica della loro tristezza, da fronteggiare con una vacanza. Inoltre non chiara, secondo Wired, sarebbe anche la paternità dello studio: Arnall avrebbe ammesso di aver posto la propria firma su uno studio già scritto e quindi non condotto da lui. Anche  l’Università di Cardiff ha poi preso le distanze, per non vedere più il proprio nome associato a questa ricerca.

Tralasciando le polemiche, il Blue Monday può essere un occasione di riflessione. Claudio Mencacci, presidente della Società italiana di psichiatria, dopo aver sottolineato l’evidente impossibilità di stabilire su fondamenta scientifiche il giorno più triste dell’anno, afferma: «La tristezza è un’emozione come le altre, per questo va rivalutata. È giusto accogliere in noi un arcobaleno di emozioni, incluse quelle blue, quelle più tristi, perché così potremmo dare valore a tutte le altre». In poche parole non ci sarebbe felicità senza tristezza.

Verità o bufala, non vi resta che celebrare questo Blue Monday scoprendo o riscoprendo una canzone del lontano 1983, dei New Order, dal titolo più che azzeccato Blue Monday.